venerdì 1 marzo 2013

DIARIO DI VIAGGIO MAROCCO DEL SUD-DESERTO 2° Parte

Ecco la SECONDA PARTE del mio Diario, buona lettura.

24/12   SABATO  OUARZAZATE-AGDZ

Sveglia con calma e dopo aver fatto colazione partiamo per AGDZ, cittadina in direzione sud, ma prima Soufiane ci propone la visita ad un’oasi, quella di FINT. Dopo circa 30 min di pista arriviamo in questa bellissima oasi fatta di palmeti attraversati da un fiume. Qui il contrasto tra il cielo azzurro, il verde della vegetazione ed il rosso della terra e delle pietre rendono il paesaggio davvero mozzafiato. Girovaghiamo un pochino e scattiamo qualche bella foto ricordo.

Ripartiamo alla volta di AGDZ e più precisamente in direzione della Kasba di Tamnougant, ma prima di arrivare a questa attraversiamo un bellissimo palmeto dove si ergono delle kasba ormai in rovina, tutto davvero molto bello! Arriviamo alla kasba e decidiamo di ingaggiare una guida per farci spiegare la storia di questa bellissima struttura. La scelta si rileva azzeccata e la guida si dimostra capace e ben informata su tutto quello che riguarda la storia di questo edificio, portandoci tra l’altro in luoghi che da soli non avremmo potuto visitare. Finita la visita girovaghiamo tra le rovine e tra il palmento sottostante scattando foto al tramonto, è un peccato vedere questo bel sito abbandonato ed in rovina, ma tant’è…. , d'altronde non è che in Italia si faccia di meglio!
Il nostro albergo non poteva essere in un posto migliore ovvero…. In una parte della kasba stessa!!!! Si, hanno ritagliato uno spazio per questo, tutto fatto in terra e ben gestito e tenuto. Cena con un buonissimo cous cous e poi a nanna.

25/12  DOMENICA     AGDZ – DUNE ERG CHIGAGA

E’ Natale, ma come sempre durante questi viaggi ci facciamo davvero poco caso in quanto spesso ci troviamo in Stati non Cristiani e quindi non festeggiano questa festa. Ci svegliamo con calma e dopo un’ottima colazione sulla terrazza della kasba partiamo per il nostro viaggio che risulterà essere molto lungo, finalmente ci dirigiamo verso il deserto!!! Soufiane ci propone una variazione del tragitto, invece di passare da M’hamid, ci propone la strada alternativa verso il lago i Irki, lago che esiste solo durante il periodo delle piogge e che noi troveremo prosciugato dal caldo e dalla siccità. Il nostro tragitto prevede quindi il seguente nuovo itinerario AGDZ à Puasairà Foum Zguidà pista verso Lago Irikià Dune Erg Chigaga.
Soufiane in pochi giorni ha già capito che cosa richiediamo al nostro viaggio, ovvero la visita di posti molto meno battuti dai turisti ed in effetti questo nuovo tragitto centra in pieno le nostre aspettative. La strada è quasi tutta per noi e possiamo ammirare dei bellissimi paesaggi in cui il contrasto dei colori è da mozzafiato! Arriviamo a Foum Zguid e dopo una pausa per il the ripartiamo iniziando la prima nostra pista del viaggio. La strada è molto accidentata e Soufiane ci spiega essere una tappa della Parigi Dakar, cavolo penso io, Proprio dura!!

Proseguiamo e dopo alcune ore arriviamo al lago di Iriki o meglio a quello che ne resta. Il caldo infatti lo ha completamente prosciugato e il letto del lago è tutto crepato creando dei bellissimi disegni. Scattiamo delle belle foto e già che ci siamo mangiamo a pane e tonno portato dall’Italia tutti e 3 insieme, siamo in mezzo al nulla e questo mi rende stranamente a mio agio, amo sicuramente di più questi posti piuttosto che le città.
Soufiane ci spiega la differenza tra i vari deserti descrivendo quello di sassi come il più duro ed arido di tutti……  non avevo mai pensato al deserto fatto di sassi, il mio stereotipo di deserto era quello composto da immense distese di sabbia, ma a quanto sembra non è così!
Ripartiamo e dopo poco iniziamo finalmente a trovare la sabbia! Le dune si ergono di fronte a noi e non possiamo che ammirarle con i loro mutevoli colori. Giriamo un po’’ e notiamo che stiamo girando un pochino a vuoto fino a quando Soufiane si ferma e stizzito ci dice “io non so più dove siamo!!!!!”. Hai…….. persi nel deserto!!!!! Questa situazione ha del tragicomico in quanto nella peggiore delle situazioni basta tornare indietro, comunque mi fa ragionare e tra me e me penso…. per fortuna che non ho preso una jeep ed una guida altrimenti col cavolo che ce la facevo da solo! In effetti Soufiane ci spiega che non ci siamo persi e che lui sa benissimo la direzione, ma con il vento le dune si sono spostate e non trova il varco per superarle, o perlomeno si rischia di rovinare la jeep per arrivare all’accampamento. Poco male, usciamo dalle dune e torniamo nel deserto di roccia dove ci fermiamo presso una famiglia nomade a chiedere la strada. Con la cortesia che contraddistingue questi popoli ci insegnano la strada e ci offrono anche di restare a dormire presso di loro….. quasi quasi la proposta mi alletta! Ma sarà solo una tappa rimandata in quanto dormiremo di lì a pochi giorni presso una di queste famiglie. Finalmente dopo circa un’ora di dune arriviamo all’accampamento, giusto in tempo per ammirare il tramonto e quindi io e Giulia partiamo alla volta delle grandi dune rosa dell’Erg Cigaga. Arriviamo stremati sulla vetta di una di queste e ci mettiamo a vedere ammirati questa bellezza della natura. Restiamo davvero colpiti dalla bellezza del posto e scattiamo molte foto durante questo bel tramonto, che emozione! Durante l’ascesa ho scattato una foto ad una coppia sulle dune, più tardi ci farò amicizia e scoprirò che anche loro hanno fatto altrettanto con noi, ci scambiamo l’indirizzo e mail per lo scambio delle foto, davvero una scena simpatica.
 Scendiamo dalle dune che è ormai buio e ci dirigiamo verso l’accampamento e verso la nostra tenda che più che altro, da quanto è organizzata, sembra una camera d’albergo! Ci rilassiamo e dopo via a cena tutti insieme, compreso un gatto (del deserto!!!!) simpatico che fa compagnia a tutta la comitiva. Dopo cena un pochino di musica accanto al fuoco e poi via a nanna.

 

26/12  LUNEDI’     DUNE ERG CHIGAGA – M’HARCH

Sveglia che è ancora buio per vedere l’alba dalle bellissime dune del deserto. Ci incamminiamo con ancora le torce sulla testa e miriamo la duna più alta. Il vento, il freddo e la sabbia certamente non rendono la scalata semplice, ma la visione che ci aspetta ci appaga certamente della sudata.
Da lassù possiamo ammirare tutto il deserto con i mutevoli colori delle dune a seconda di come arriva la luce. Da prima quasi violacei fino a diventare dorate con il sole che le bacia. Rimaniamo tutti imbacuccati qui a vedere questo spettacolo con il vento che soffia forte e che rompe il silenzio incredibile che circonda questi posti.
Scendiamo e facciamo una abbondante colazione e poi partenza. Durante il tragitto che ci separa da Zagora attraversiamo l’oasi di Mlang, le dune di Lehoui ed il villaggio di Tagnit, il paesaggio è molto caratteristico e quindi il viaggio scorre bene.









Arrivato a Zagora Soufiane ci lascia al mercato centrale con appuntamento dopo circa 1 ora e quindi ci inoltriamo a fare un pochino di spesa (frutta, verdura, pane), ma dopo poco veniamo “accalappiati” da un tizio locale che sentito che siamo Italiani ci chiede (in italiano) di scrivere una cartolina al posto suo per dei suoi amici italiani e ci chiede di seguirlo.

Sicuramente è un modo per portarci nel suo negozio, ma tutto sommato a noi può anche andare bene così e ci lasciamo trascinare in questa occasione. Il tipo, sempre e comunque educato e cortese, ci fa accomodare per scrivere la cartolina e ci prepara il the secondo lo stile tipico ed ovviamente, non appena finita la cartolina, inizia a mostrarci tutta la mercanzia del negozio. Noi non vogliamo comprare nulla, ma alla fine la mia attenzione cade su una scatolina fatta di pelle (di cammello dice lui) ed alla fine la compro ad un prezzo, secondo Giulia troppo alto. Soufiane dopo, facendogli vedere l’acquisto, confermerà quanto detto da Giulia, ma alla fine poco importa, la cifra non era esagerata ed a me rimarrà il ricordo di questa prima contrattazione marocchina.
Ripartiamo direzione Riad Nomad, hotel sulla riva di un lago, adesso in secca. Il viaggio però si prospetta lungo in quanto Soufiane vorrebbe passare da una strada molto bella e panoramica che arriva fino a 4 Km dall’Algeria, ma quando siamo vicino al confine dei ragazzi ci dicono che è meglio tornare indietro in quanto i militari che piantonano il villaggio vicino al confine non sono molto gentili. Decidiamo quindi di fare dietro front, magari cercando una via alternativa. Soufiane si ferma per chiedere informazioni per queste strade, ma ci dicono che non ce ne sono, dovremo tornare indietro perdendo tra tutto circa un’ora e mezza. Durante questo nostro chiedere agli abitanti delle campagne abbiamo modo comunque di verificare con grande piacere l’ospitalità che li contraddistingue,  tutti ci offrono di rimanere per bere un thè o per dormire da loro. Non smetterò mai di sottolineare quanto siano ospitali i marocchini.
Dopo alcune ore e dopo anche una foratura con cambio gomma finalmente arriviamo all’hotel, davvero bello, dove mangiamo un ottimo cous cous e facciamo 2 chiacchiere con la nostra guida, prima di andare a letto. Questa giornata è stata senza dubbio quella in cui abbiamo viaggiato più di tutte, quasi sempre su pista, durata circa 8 ore.



..........Continua la prossima settimana
          Giacomo



 

martedì 19 febbraio 2013

DIARIO DI VIAGGIO MAROCCO DEL SUD - DESERTO

Da oggi, con cadenza settimanale, pubblico parte del DIARIO DI VIAGGIO.
Non appena termitato sarà possibile anche una copia nella versione totale con molte foto, spero vi piaccia!!!!

PRIMA PARTE

MAROCCO del SUD e DESERTO
22/12/201203/01/2013
Partecipanti 2 
PREMESSA

Quest’anno io e Giulia abbiamo deciso di organizzarci un viaggio in proprio, andando a visitare il Marocco con arrivo a Marrakech per dirigersi verso il deserto del sud per poi fare ritorno alla città di partenza. Per organizzarlo al meglio mi sono dotato (a GIUGNO!!!!) di due guide, la fida Lonely Planet e la Guide du Routard che ho letto e studiato attentamente. Ho visto e rivisto le varie possibili mete fino a buttare giù un itinerario di 13 gg secondo me molto bello ed allo stesso tempo abbastanza rilassato negli spostamenti.
Fatto questo mi sono messo alla ricerca di una agenzia in Marocco scoprendo che ve ne sono una miriade, tutte probabilmente molto brave ed attrezzate; la mia attenzione si è posata su una di queste che si chiama Desert Nomadexperience e dopo vari scambi di mail e consigli su Tripadvisor di altri usufruitori abbiamo optato per questa. Mai scelta fu più felice in quanto Nourdine, il titolare e tutte le persone coinvolte nel nostro viaggio si sono dimostrate estremamente professionali, gentili e sempre propense a soddisfare i nostri bisogni.


22/12   GIOVEDI’     ITALIA – MARRAKECH

Partiti! Sembra impossibile, ma arriviamo puntualissimi, anzi in anticipo a Marrakech (9:00 di mattina), usciamo e troviamo Nourdine e Aziz ad attenderci e dopo i saluti preliminari siamo accompagnati al nostro hotel. Avevamo chiesto un posto vicino alla piazza centrale, ma l’agenzia ha fatto di meglio, infatti siamo alloggiati in un graziosissimo Riad (Riad Zehar) gestito da Joussef ed Aicha due persone davvero squisite che ci hanno accolto come se ci fossimo sempre conosciuti, davvero un buon inizio. Tempo di sistemarci e via per la medina di Marrakech. Ci avevano avvisato che le persone sarebbero state insistenti ed con un approccio molto entrante, ma tutto questo per fortuna non è esatto.
Tutti sono molto educati e si limitano a chiederci di visitare i propri bazar, massimo 1-2 volte, poi con un bel sorriso ci salutano. L’atmosfera è davvero bella ed esaltante, scatto diverse foto, ma non è assolutamente facile in quanto la luce è poca…… meglio di niente. L’educazione delle persone è massima, tutti fanno il proprio lavoro ed io chiedo se posso scattare foto, alcuni sono d’accordo, altri no, altri vogliono una mancia, ma il tutto sempre nel massimo rispetto. Anche la pulizia della città mi stupisce…… certe città in Italia si sognano questa pulizia….. Livorno compresa! Il nostro pellegrinare continua nelle viuzze del mercato, cerchiamo quelle meno battute dai turisti ed è proprio in queste che vedi veramente come funziona la vita del souq, una bellissima esperienza. Verso il fine pomeriggio iniziamo a fare ritorno a piazza Jemaa – El – Fna, patrimonio dell’Unesco e rimaniamo sbalorditi dalla trasformazione che subisce dal giorno alla sera. In poco più di 1 ora vengono allestiti banchetti di ogni genere di cibo e la piazza stessa diventa un enorme formicaio di persone, turisti e non che mangiano e girano estasiati tra le varie bancarelle ed i vari bazar, un’esperienza unica! Mangiamo nella piazza a base di spiedini e verdura e continuiamo a girovagare estasiati ancora per un po’ e verso le 10, stanchissimi, andiamo al nostro bel riad contenti della prima giornata marocchina.



23/12   VENERDI’     MARRAKECH - OUARZAZATE

Oggi inizia il nostro avvicinamento al deserto, quindi sveglia verso le 8:00 per una buonissima colazione. Ci aspetta Soufiane, la nostra guida/autista, giovane ragazzo berbero che si dimostrerà un’ ottima guida oltre che una persona simpatica con cui passeremo delle bellissime giornate. La nostra jeep è grande e spaziosa e quindi una volta caricati bagagli partiamo direzione Ouarzazate. Il programma da me impostato subirà una piccola variazione in quanto non dormiremo ad Ait Benhaddou, ma ad Ouarzazate. La giornata è bellissima e quindi attraversiamo i monti Atlas senza difficoltà godendoci un bellissimo paesaggio fatto di colori che passano dal rosso intenso al verde delle piante. Arriviamo dopo 5 ore di viaggio ad Ouarzazate e dopo il pranzo a base di Tagine visitiamo la Kasba di Taourirt, molto bella e fatta di mille stanze e cunicoli.
Vista questa ci dirigiamo alla volta della medina, molte persone si propongono come guide, ma noi rifiutiamo fino a quando un giovane ragazzo, con un perfetto italiano, attacca bottone e viene con noi. Io gli dico che da noi non avrà nessun soldo e se vuole fare da guida può cercare altre persone, ma lui con estrema cortesia mi risponde che ci accompagna per il solo gusto di allenarsi nel parlare italiano (che differenza con la nostra mentalità!). In effetti è così, ci accompagna, ci spiega ogni cosa ed usanza della medina e poi, alla fine, ci saluta con il sorriso sulle labbra. Davvero gentile, mi sento una carogna nell’avergli risposto quasi male all’inizio, ma ero prevenuto e non volevo trovarmi dopo a discutere. Questa sarà una prerogativa di tutto il viaggio….. cortesia, educazione e grandi sorrisi. Il Marocco che non pensavo di dovermi aspettare.


FINE PRIMA PARTE......................CONTINUA LA PROSSIMA SETTIMANA



venerdì 18 gennaio 2013

FOTO MAROCCO del SUD


MAROCCO del SUD
Pubblico volentieri le prime foto, non ancora ritoccate, del viaggio svolto in Marocco durante le vacanze di Natale. Il viaggio è iniziato a Marrakech per dirigersi verso il deserto al confine dell'Algeria per poi fare ritorno alla città di partenza. Consiglio vivamente questo viaggio e l'agenzia da me utilizzata di cui parlerò nel mio Diario di Viaggio di prossima pubblicazione.




mercoledì 14 novembre 2012

Concorso Fotografico Click Andata e Ritorno

L'agenzia di VIAGGI AVVENTURE NEL MONDO, con cui ho svolto i miei due indimenticabili viaggi in Africa ha indetto come ogni anno un concorso fotografico con i seguenti temi:

A) “Un click sulla Natura”

B) “Protagonista Uomo”

C) “Zoom sul mondo degli animali”

D) "Noi e gli altri"

Inoltre la giuria selezionerà tra tutte le immagini pervenute due speciali premi dedicati a "L'avventura" e alla "Tecnica Fotografica".

Queste sono le foto che ho inviato, il 15 Dicembre c'è la premiazione a Roma......... incrocio le dita!








giovedì 1 novembre 2012

Terrazza Mascagni

Ecco le foto di oggi sulla Terrazza Mascagni durante una bella mareggiata che ha bagnato tutto il lastricato e mi ha dato l'occasione di scattare foto particolari.

 





lunedì 29 ottobre 2012

Wind Surf ai Tre Ponti - Livorno

Questo week end il vento oltre a far danni ha dato modo a molti surfisti di sbizzarrirsi tra le onde ed il vento......... ed a me di fare foto! La situazione non era facile in quanto la luce non era moltissima ed il vento talmente forte da spostarmi la macchina fotografica... oltre che riempirmi l'obiettivo di salmastro.
Ecco quello che sono riuscito a scattare......
Tecnica e impostazioni:
Macchina fotografica D7000, obiettivo 28-300 VR Nikon
tempo di scatto almeno 1/1000
diaframma 5.6
modalità di mesa a fuoco AF-C (fuoco continuo sul soggetto)

Il surf va sempre seguito come per fare un panning e quindi scattare molte sequenze, altro consiglio non tenete il campo molto stretto in quanto quando il surfista effettua il salto la vela si sposta nella parte posteriore e voi........la tagliate nell'immagine!!!! State quindi più larghi e megari croppate in seguito.
Buono scatto



martedì 23 ottobre 2012

Funghi in Trentino alto Adige

Eccomi qua a raccontare una nuova esperienza fotografica, ovvero quella relativa alle fotografie ai funghi.
Per questa ho utilizzato la mia Nikon D7000 con obiettivo Nikon 28-300 stabilizzato ed un buon cavalletto.
Sicuramente per una riuscita migliore avrei dovuto usare un obiettivo Macro, ma al momento non ne posseggo uno e quindi per adesso mi accontento.
Consiglio comunque, per la buona riuscita, un obiettivo tipo il Tamron 90 mm ed un utilizzo di filtri ND per rendere uniforme la luce. Il resto poi lo fate con il cavalletto, impostando un diaframma opportuno e tempi molto alti, magari con utilizzo di scatto a distanza con telecomando, tanto i funghi non scappano!!!!!!
Ultima cosa non disdegnate di provare, dopo aver scatatto in manuale, la modalità di priorità di diaframmi......potrebbe darvi delle belle soddisfazioni.